1 WBF, 3 fusi orari e 3 operatori: Performance Test e Final Acceptance Certificate in modalità remota

In tempo di lockdown, quando la produzione, la distribuzione e l’intero settore siderurgico si sono fermati, Bendotti ha oltrepassato confini e limitazioni imposte dalle nuove normative grazie a una semplice intuizione. Attraverso una triangolazione Italia – USA – Canada l’azienda ha svolto per la prima volta un performance test a distanza, ottenendo la piena accettazione della commessa totalmente da remoto.

Il forno in questione è il secondo WBF realizzato per ArcelorMittal Long Products Canada, per lo stabilimento di Contrecoeur East, avviato lo scorso mese di novembre, a soli 5 mesi di distanza dal forno di riscaldo per lo stabilimento di Contrecoeur West. Uno dei plus dello stile Bendotti è da sempre la vicinanza e l’assistenza al Cliente durante tutte le fasi di sviluppo del progetto, dalla progettazione al montaggio e al successivo avviamento del forno. “Purtroppo, in questo caso” – ha spiegato il CEO Michele Bendotti “le limitazioni legate al diffondersi della pandemia da Covid-19 e il successivo lockdown hanno impedito ai nostri operatori di recarsi in loco per verificare e monitorare di persona le performance dell’impianto, fase che precede la firma vera e propria del certificato di accettazione. Da qui l’idea, semplice ma mai sfruttata fino ad ora, di utilizzare una connessione remota per accedere ad una postazione di lavoro a Contrecoeur. Il Responsabile R&D (che ha anche sviluppato il SW Livello 2) da Costa Volpino, in collegamento con il Responsabile Programmazione PLC & HMI situato a Kankakee, Illinois, è riuscito così a monitorare in tempo reale l’intero HMI, tenendo sotto controllo tutte le variabili necessarie per il performance test. A seguito delle verifiche del funzionamento dell’impianto al massimo delle sue performance, abbiamo raggiunto la firma del FAC, il Final Acceptance Certificate da parte di ArcelorMittal. Tutto in modalità remota”.

La necessità aguzza l’ingegno e una semplice tecnologia come la connessione da remoto ci ha permesso di aggirare in tempi rapidi un problema apparentemente insormontabile. Una grande soddisfazione e, forse, l’inizio di un nuovo “metodo”.

Author: bendotti

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