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10/06/2005
Nuovo ordine Forno a spinta a doppio riscaldo

Si prevede l’utilizzo di billette provenienti da colata continua con sezione di 140 mm e lunghezza di 9 metri in acciaio medio-basso carbonio, la produzione del forno è di 100 t/h con carica fredda mentre con carica calda, ovvero con temperature variabili da 400 ad 800°C, si raggiungeranno le 120 t/h, limite produttivo del laminatoio.
Il forno, le cui caratteristiche e performance sono meglio illustrate nella tabella sottostante, è stato studiato in modo specifico per l’utilizzo prevalente di carica calda, che riguarderà il 95% del tempo produttivo, adottando concetti innovativi sia per quanto riguarda il profilo del forno che per il sistema di combustione.
Per poter contenere la lunghezza del forno ed ottenere nel contempo una ridotta ossidazione ed un’elevata uniformità di temperatura della billetta, é stato previsto un riscaldo bilaterale del materiale, con utilizzo di skid raffreddati con acqua.Il sistema di combustione sarà quindi suddiviso in zone di controllo superiori ed inferiori, tre e tre rispettivamente.
La parte finale del forno, contrariamente al concetto applicato tradizionalmente, avrà una suola refrattaria di lunghezza molto limitata, realizzata con l’unico scopo di permettere lo sfornamento laterale della billetta tramite peel-bar, in questo modo si potrà riscaldare la superficie inferiore della billetta fino in prossimità della zona di sfornamento.
Si è potuto applicare questa soluzione innovativa perché la riduzione dell’entità degli “skid marks”, normalmente ottenibile tramite un lungo tratto di suola piena, in questo caso si raggiunge grazie ad una particolare realizzazione degli skid.
Al fine di consentire la migliore gestione dell’impianto, specie e soprattutto con carica calda. il forno è suddiviso longitudinalmente, per mezzo di un setto superiore ed un diaframma inferiore, in due distinte zone di processo, pre-riscaldo e riscaldo/egualizzazione, fisicamente e termicamente differenziate tra loro e dotate di un diverso sistema di controllo della combustione.Infatti, mentre la zona di pre-riscaldo sarà equipaggiata con solo bruciatori installati a parete e controllati tramite un sistema di regolazione digitale (On-Off) le zone di riscaldo ed egualizzazione saranno equipaggiate con bruciatori radianti in volta (zone superiori) e laterali a parete (zone inferiori) controllati tramite un sistema tradizionale di regolazione modulante.
E’ previsto l’utilizzo della zona di pre-riscaldo solamente quando la temperatura di entrata della carica sarà inferiore ai 500°C mentre con temperature superiori la zona si spegnerà automaticamente; la logica digitale gestirà la turnazione, la frequenza e la durata di accensione dei bruciatori favorendo, tramite la continua rotazione dei bruciatori in funzione e che operano sempre con intensità di fiamma costante, un’omogenea distribuzione del carico termico all’interno della camera.
Il sistema di controllo sarà dotato di HMI e del sistema di ottimizzazione del processo di riscaldo basato su modello matematico.
Si prevede l’inizio dei lavori di montaggio del forno per gennaio 2006 e la successiva messa in produzione dopo circa due mesi dall’inizio dei lavori di installazione, performance realizzabile grazie alla preventiva opera di prefabbricazione, attività che da sempre contraddistingue i forni realizzati dalla FORNI INDUSTRIALI BENDOTTI S.p.A.
